In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, che si celebra il 22 maggio, poniamo l’attenzione sul progetto di ripristino ambientale delle aree adiacenti la Tangenziale Sud di Brescia, promosso dalla Provincia di Brescia. L’intervento rientra tra le opere di compensazione ambientale ed è finalizzato al recupero di suoli degradati e alla ricostruzione della continuità ecologica in un contesto fortemente frammentato.
In circa due anni sono stati realizzati circa 15 ettari di nuovi boschi mediante l’impiego di specie autoctone, con l’obiettivo di ricostituire ecosistemi forestali tipici della Pianura Padana e incrementare i servizi ecosistemici, quali il miglioramento della qualità dell’aria, la regolazione idrologica, il raffrescamento locale e il valore paesaggistico.
La creazione di strutture forestali diversificate favorisce un aumento progressivo della biodiversità, con l’insediamento di insetti impollinatori e fauna del suolo, cui segue una maggiore presenza di uccelli, micromammiferi e altre specie legate agli ambienti boscati. Questo processo contribuisce a rendere l’area più stabile e funzionale dal punto di vista ecologico.
Dal punto di vista del suolo, l’introduzione di compost e l’aumento dell’ombreggiamento consentono un miglioramento della struttura e della fertilità, una maggiore capacità di trattenere l’acqua e una riduzione dei fenomeni di degrado ed erosione. Nel medio-lungo periodo ciò favorirà la resilienza dell’ecosistema e la sua capacità di auto-mantenersi.
Tra le figure chiave dell’intervento, il dottore forestale Adriano Prandelli, direttore dei lavori, ha curato la direzione tecnica e la gestione amministrativa, adattando il progetto alle reali condizioni riscontrate in campo. Le scelte progettuali hanno privilegiato soluzioni a basso impatto, eliminando opere non necessarie e riducendo le movimentazioni di terra, anche attraverso una riorganizzazione della rete di sentieri secondo la morfologia naturale del terreno.
Nel complesso, l’intervento rappresenta un esempio efficace di recupero ecologico di aree residuali lungo infrastrutture viarie, dimostrando come una gestione forestale attenta e adattativa possa trasformare spazi marginali in elementi attivi della rete ecologica e della biodiversità locale.
Fotografie del dottore forestale Adriano Prandelli