Celebriamo anche quest’anno la Giornata Mondiale delle Zone Umide: paludi, torbiere, lagune e corsi d’acqua, aree importantissime per l’ambiente e per l’economia, ecosistemi fondamentali per la conservazione della biodiversità e per la mitigazione della crisi climatica.
Dottori agronomi e dottori forestali sono protagonisti nella realizzazione e nella gestione delle zone umide, spesso frutto del recupero ad indirizzo naturalistico di siti produttivi dismessi, come aree estrattive in falda e torbiere, e di casse di espansione di corsi d’acqua. Grazie ad attento studio delle piante impiegate, insieme alla rimodellazione delle sponde e alla gestione della vegetazione, sono nate aree di elevatissimo pregio naturalistico che offrono alla comunità servizi ecosistemici e che preservano la biodiversità.
Un esempio significativo è rappresentato dalla Riserva Naturale Torbiere del Sebino, dove la qualità della gestione tecnica incide direttamente sulla conservazione degli habitat e sulla fruizione consapevole del territorio.